Puoi raccontarci il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a diventare Responsabile HSE presso ReeR?
Il mio percorso professionale è iniziato con una laurea in Ingegneria Ambientale, che mi ha permesso di acquisire solide competenze nel campo della salute, della sicurezza e della tutela dell’ambiente. Ho capito subito che la mia strada era la prevenzione dei rischi sul lavoro e lo sviluppo di sistemi di gestione integrati, tanto che ho scelto di approfondire questi argomenti con un master dedicato.
Dopo aver maturato esperienza come consulente esterno e come membro del servizio di prevenzione in aziende di vari settori industriali, mi sono specializzato nel controllo dei sistemi di gestione e dei modelli organizzativi 231, nell’implementazione delle procedure HSE, negli audit interni e nella formazione del personale. Lavorare in ambienti produttivi complessi mi ha permesso di sviluppare una visione ampia delle dinamiche industriali e di comprendere quanto siano strategici la cultura della sicurezza e il rispetto dell’ambiente per il successo di un’azienda.
L’arrivo in ReeR è stato il passo naturale di questo percorso. Ho trovato un’azienda innovativa, attenta alla qualità e con una visione aperta all’evoluzione. Il mio obiettivo qui non è solo garantire la conformità alle norme, ma promuovere una cultura della sicurezza e della sostenibilità come leve di miglioramento continuo e responsabilità condivisa. Oggi coordino tutte le attività legate alla sicurezza sul lavoro, alla tutela ambientale, al rispetto delle normative, alla gestione del sistema integrato e alle certificazioni REACH, collaborando con tutti i reparti per mantenere un ambiente di lavoro sicuro, efficiente e sostenibile .
In cosa consiste il tuo lavoro quotidiano come Responsabile HSE?
Non esistono due giornate uguali, ma il mio obiettivo è sempre lo stesso: proteggere le persone, l’ambiente e l’azienda. Parte del mio tempo è dedicata a verificare che le attività produttive si svolgano in sicurezza e nel rispetto delle normative, attraverso sopralluoghi nei reparti e il monitoraggio di parametri ambientali come emissioni, consumi e gestione dei rifiuti tramite report e KPI.
Un’altra parte importante del mio lavoro riguarda la gestione documentale e la compliance: mantengo aggiornati il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), le schede di sicurezza, le procedure operative e le certificazioni come ISO 45001 e 14001, oltre a quelle di prodotto come REACH, RoHS e altre.
C’è poi la formazione, fondamentale per diffondere la cultura della sicurezza: organizzo corsi per addetti, preposti, RLS e dirigenti, e promuovo comportamenti consapevoli in ogni reparto. Mi occupo anche di analisi dei rischi e miglioramento continuo, valutando nuovi impianti o modifiche di processo per prevenire criticità. Infine, gestisco eventuali incidenti o “near miss”, analizzando le cause e definendo azioni correttive, mantenendo aggiornati gli indicatori chiave per la direzione e per gli enti esterni.
ReeR è una realtà certificata UNI EN ISO 14001:2015 (Ambientale) e UNI ISO 45001:2023 (sicurezza nei luoghi di lavoro): Qual è l’importanza delle certificazioni per un’azienda come la vostra?
Le certificazioni ISO 9001, 45001 e 14001 sono molto più di un requisito formale: sono strumenti che aiutano un’azienda come ReeR a migliorare le proprie performance, rafforzare la fiducia di clienti e partner, e garantire il rispetto di standard internazionali. Un sistema integrato di gestione sicurezza, qualità e ambiente non è solo un’etichetta da esibire, ma un modello strategico che aumenta l’efficienza, assicura la conformità normativa e rafforza la competitività e la sostenibilità aziendale.
Come si traduce nella pratica l’impegno di ReeR per la sostenibilità ambientale?
La sostenibilità per ReeR non è un concetto astratto, ma un insieme di azioni concrete. Investiamo in efficienza energetica e fonti rinnovabili, installando pannelli solari, pompe di calore e sistemi di monitoraggio dei consumi, e orientandoci sempre più verso energia certificata da fonti rinnovabili. Monitoriamo la nostra carbon footprint con piani di riduzione mirati e stiamo progressivamente sostituendo i veicoli aziendali con modelli elettrici o ibridi.
Poniamo grande attenzione anche alla scelta dei materiali e alla gestione dei rifiuti, rispettando rigorosamente normative come REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) e RoHS (Restriction of Hazardous Substances), e garantendo la corretta raccolta e smaltimento sia dei rifiuti speciali che di quelli urbani. Le nostre certificazioni, come la ISO 14001, e risultati concreti come la riduzione del 67% dell’impronta di carbonio, testimoniano un impegno reale verso una gestione responsabile delle risorse.
E per quanto riguarda la sicurezza dei dipendenti?
La salute e la sicurezza dei dipendenti è parte integrante della cultura aziendale di ReeR. Siamo certificati ISO 45001 e operiamo in piena conformità con il Decreto Legislativo 81/2008, attuando audit interni e collaborando con enti esterni per garantire il rispetto delle norme. Le nostre politiche aziendali e il Codice Etico delineano responsabilità chiare e incoraggiano la segnalazione proattiva di rischi.
Formiamo costantemente i nostri dipendenti, sia in aula che online, su temi come l’uso corretto delle attrezzature, la gestione dei rischi specifici per mansione e le procedure di emergenza. Prestiamo attenzione anche alla salute e al benessere, affrontando temi come l’ergonomia delle postazioni e la salute mentale. Monitoriamo costantemente i nostri indicatori di sicurezza, intervenendo per migliorare procedure e ambienti di lavoro.
In che modo i valori HSE influenzano la cultura aziendale e le decisioni strategiche?
In ReeR, i valori HSE non sono regole da rispettare solo perché obbligatorie: sono principi che guidano le decisioni quotidiane e strategiche. Significa dare priorità alla sicurezza rispetto alla produttività, creare fiducia interna, promuovere la responsabilità condivisa e sviluppare leadership positiva.
Questo approccio influenza il modo in cui progettiamo impianti, prodotti e processi, adottando una logica di “safety & sustainability by design”. Incide anche sulla scelta dei fornitori, privilegiando quelli che condividono i nostri standard etici e di sicurezza, e aiuta a prevenire rischi reputazionali e legali grazie a una gestione proattiva dei rischi HSE.
Come pensi che evolverà il ruolo dell’HSE Manager con la digitalizzazione e l’automazione?
In un contesto industriale sempre più digitale e automatizzato, l’HSE Manager non solo resterà una figura chiave, ma evolverà profondamente nel suo approccio, nelle competenze richieste e negli strumenti utilizzati.
L’HSE Manager sarà sempre meno un ispettore e sempre più un risk manager integrato nei processi aziendali. Sarà coinvolto già in fase di progettazione degli impianti, dei processi e dei layout produttivi per integrare la sicurezza fin dall’inizio.
Che consiglio daresti a un giovane che vuole intraprendere una carriera nell’HSE?
Direi di essere curiosi e pronti a imparare ogni giorno. L’HSE è un settore in continua evoluzione, dove competenze tecniche e capacità di comunicazione sono entrambe fondamentali. Non bisogna avere paura di entrare nei reparti, parlare con le persone e capire le loro esigenze reali. È un lavoro che permette di avere un impatto concreto sulla sicurezza delle persone e sulla sostenibilità ambientale, e questo lo rende estremamente gratificante.
La sicurezza nell’ambiente di lavoro è irrinunciabile
I dispositivi di sicurezza per la protezione di macchine e impianti industriali ReeR sono progettati, ingegnerizzati e prodotti in Italia.
Le nostre soluzioni garantite dal Sistema Qualità, certificato dal TUV Italia secondo la norma ISO 9001:2008, offrono versatilità e sicurezza in ambiente di automazione a livello internazionale.
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